Ecco a voi la recensione de "La 9 del Birrificio L'Olmaia" acquistata in occasione di un week-end in Toscana, proprio al birrificio a S. Albino frazione di Montepulciano (SI).
Come al solito, prima, cosa ne dice il produttore:
Birra ambrata ad alta fermentazione, gusto secco ma deciso con una doppia luppolazione, equilibrata al gusto per l’utilizzo di malto caramellato.
La 9 riesce ad accompagnare tutte le portate più strutturate e speziate. Rifermentata in bottiglia Alc. 6,5% in Vol.
Non sapendo in che bicchiere gustarla mi sono affidato al consiglio di fermentobirra.com: calice a chiudere.
Ho usato quello della Adelardus che mi sembrava il più vicino possibile, come misure, a quello dell'Olmaia.
Per una volta ho lasciato i teku a casa e, per chi beveva con me, ho portato un bicchiere della Chouffe per provarla anche lì.
La 9, presenta un bel cappello di schiuma beige chiaro molto compatta e abbastanza persistente.
Anche con il passare del tempo, la schiuma rimane uniforme su tutta la superficie riprendendo vigore ad ogni sorso.
Il colore è ambrato carico tendente all'arancione. Al naso (esaltato brillantemente dal calice a chiudere, molto meno dal tulip Chouffe)
forti sentori di agrume e floreale quasi impercettibile il dolce del malto caramellato.
Al gusto ancora prepotenti l'agrumato e il floreale della luppolatura (4 luppoli leggevo da qualche parte...) che lasciano però
più spazio ai sentori del malto. Il grado alcolico contenuto (6,5% in vol.) ne esalta i profumi senza coprirli.
Il bilanciamento non è eccessivo però. Nel lunghissimo finale di questa splendida birra infatti, è ancora la componente amara dei luppoli
a farla da padrone. E' questa la cosa che più mi ha colpito, in positivo, di questa birra: la sue complessità, le sue sfumature e quel
finale degno delle migliori IPA.
amolabirra