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La preparazione del malto:

L’amido contenuto nell’endosperma è uno zucchero complesso inattaccabile dai lieviti e, conseguentemente, inutilizzabile per la produzione di birra. Nemmeno la stessa piantina nascente riesce ad utilizzare l’amido così com’è, ed è per questo che, mentre sta per spuntare il germoglio, le molecole di amido si disgregano trasformandosi in amido solubile e in zuccheri semplici. È per sfruttare queste reazioni naturali che il chicco d’orzo viene fatto germogliare per avviare il processo di trasformazione degli amidi in zuccheri semplici attaccabili dai lieviti durante il periodo della fermentazione. Le operazioni per ottenere il malto si svolgono in fasi successive. L’orzo viene messo nelle vasche di macerazione dove, per tre o quattro giorni viene bagnato ed ossigenato. L’acqua, ad una temperatura di 12-15 gradi, viene cambiata in continuazione. I chicchi vengono poi messi a germinare per circa 7 giorni in aie o cassoni ben aerati per evitare processi di ammuffimento. Quando la radichetta è ben formata ed iniziano ad essere emesse le prime foglioline il chicco, che ha subito le volute trasformazioni degli zuccheri, viene avviato all’essicazione per fermare il processo germinativo. All’essicazione segue la tostatura che trasforma anche fisicamente i chicchi. L’orzo maltato viene poi macinato per la successiva miscelazione con l’acqua. A seconda della temperatura di tostatura il malto può diventare:

MALTO CHIARO da usare per la birra chiara – temperatura di tostatura 65°C

MALTO AMBRATO da usare per la birra ambrata – temperatura di tostatura 80-85°C

MALTO SCURO da usare per la birra scura – temperatura di tostatura 100°C Possono essere preparati anche i cosiddetti

MALTI SPECIALI che conferiscono alla birra dei caratteri articolari.

Essi sono:

MALTO CARAMELLO: aggiunto al malto nella proporzione dal 2 al 10% conferisce morbidezza ed influisce sulla consistenza della schiuma.

MALTO COLORANTE::viene tostato a 200°C ed è sufficiente aggiungerlo nella proporzione del 2%. È usato per le birre STOUT Inglesi. Ammostamento o Ammostatura: In “campane” simili a questa disegnata qui, il malto viene impastato con acqua e continuamente rimescolato con attrezzi rotanti interni finché diventa una massa omogenea e bagnata. Successivamente la massa viene riscaldata a temperature controllate allo scopo di disgregare e sciogliere gli zuccheri ed estrarre le sostanze aromatiche. L’amido si trasforma, con l’operazione di ammostatura, in zuccheri fementabili e non fermentabili.. L’operazione di riscaldamento controllato può essere fatta in due modi diversi (infusione e decozione) scelti dal mastro birraio a seconda del tipo di birra che vuole ottenere

 

Infusione Decozione

• Il malto viene impastato con l’acqua alla temperatura di 40/45 ° centigradi.

• Si alza la temperatura fino a 52° C per 30 minuti. • Si eleva ancora a 65°C per 45 minuti.

Con questo sistema si ottengono birre fini e delicate ma con aromi limitati.  

• Il malto viene impastato con l’acqua alla temperatura di 52° centigradi.

• 1/3 viene portato a 78°C per 20 minuti e poi bollito per altri 15 minuti.

• Questa porzione bollente viene versata nella massa che eleva la sua temperatura a 65°C.

• L’operazione viene ripetuta finché la massa totale raggiungerà i 75°C.

Con questo sistema si ottengono birre corpose e con incremento di aromi e struttura.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Durante questi procedimenti in cui si combinano le azioni dell’acqua e del calore, le catene polisaccaridiche degli amidi si scindono in molecole semplici: si ottiene così la saccarificazione, cioè la trasformazione di tutti gli amidi del cereale (non ancora trasformati durante la fase di germinazione) in zuccheri semplici che possono essere facilmente aggrediti dai lieviti durante la fase di fermentazione. In poche parole si ottiene il mosto di birra.

 

Filtrazione del mosto caldo:

Il mosto viene fatto decantare e poi viene filtrato per separare le scorze e tutte le parti insolubili dal liquido idro zuccherino. Le cosiddette trebbie esaurite vengono allontanate per essere vendute alle industrie di mangimi. Il mosto limpido viene avviato ad un’altra caldaia dove verrà addizionato di luppolo.



 

La legge di purezza:

  Traduzione letterale della Reinheitsgebot, cioe' della legge sulla purezza della birra emanata dal Duca di Baviera Guglielmo IV il giorno 23 aprile del 1516:

COME LA BIRRA DEVE ESSERE PRODOTTA E SERVITA IN ESTATE E INVERNO NELLA REGIONE

"Con questa ordinanza, noi decretiamo e proclamiamo, secondo l' Autorità della nostra provincia, che d'ora in avanti nel Ducato di Baviera, dalla campagna alle città e nei posti di mercato,sia applicata la seguente legge:dal giorno di San Michele (29settembre)al giorno di San Giorgio(23 aprile)il prezzo per un Mass o un Kopf non deve superare un Pfenning e dal giorno di San Giorgio al giorno di San Michele il prezzo per un Mass non deve superare i due Pfenning e quello per un Kopf i tre Heller. La violazione di questo decreto sarà punita così come sotto descritto. Chiunque può produrre birra oltre alla Marzen, ma e' vietato venderla per piu' di un Pfenning per Mass. Inoltre, noi specialmente desideriamo che da questo momento in poi e dovunque, niente deve essere usato od addizionato per produrre birra che non sia orzo, luppolo ed acqua. Chiunque intenzionalmente disubbidisca a questo decreto sarà severamente punito dalla corte che ha giurisprudenza su di lui e gli verranno confiscati i barili di birra. Ogniqualvolta un locandiere acquisti birra al prescritto prezzo da qualche birreria, gli è permesso rivenderla ai contadini per un Heller in più al Mass o al Kopf di quanto menzionato sopra." Quindi, era stato decretato che la birra doveva essere fatta solo con orzo, luppolo ed acqua. A quel tempo la natura dei lieviti era sconosciuta e, quando venne scoperta e capita, si aggiunse il lievito al canone della Reinheitsgebot. Similmente, anche "orzo" venne successivamente sostituito da "malto d'orzo" e (forzatamente) "malto di frumento": spezie e frutta sono categoricamente escluse. La legge sulla purezza ha 'prevalso' in Germania per 476 anni, sino al 1992, anno dell'unificazione economica-commerciale europea, con la quale l'Europa costrinse la Germania ad adeguarsi alle normative comunitarie, che imposero l'import di qualsiasi tipo di birra. Fortunatamente i tedeschi (e di conseguenza le birrerie tedesche) preferiscono la birra prodotta "con la Reinheitsgebot", mantenendo cosi alto il loro livello qualitativo della bionda e spumeggiante bevanda.