Torna alla Home page del sito
 
 

 

Seconda fermentazione alcolica:

Talvolta, per fabbricare birre ad alto tasso di alcol, si ricorre ad una seconda o terza fermentazione. Può avvenire nelle vasche od in bottiglia. Tecnicamente significa far fermentare totalmente gli zuccheri residui per ottenere ancora alcol e anidride carbonica. Per far ripartire la fermentazione si aggiunge concentrato di birra giovane e malto “estratto Kräusen” (zuccheri concentrati di malto). Le birre saranno più alcoliche, più morbide e complesse e più ricche di gas. Le birre rife mentate in bottiglia mantengono, naturalmente, i lieviti nel liquido e la birra, quando sarà versata, sarà torbida e ricca di lieviti residui.  

Il Lievito:

Protagonisti assoluti nella produzione della birra sono i lieviti. Senza di essi non esisterebbe né la birra, né il vino, né qualsiasi altro alimento o bevanda che debba subire un processo di fermentazione. Il processo di fermentazione era noto fin dai tempi più antichi: si conoscevano gli effetti ma nessuno era riuscito a spiegarne le cause. Come abbiamo già detto, fu solo nell’Ottocento che gli studi di vari ricercatori nel campo della microbiologia riuscirono ad isolare alcuni diversi ceppi di lieviti e quindi a selezionarli ed a farli riprodurre in laboratorio. Per quanto riguarda la birra i due lieviti usati sono: Saccharomyces cerevisiae che viene usato per le birre tradizionali ad alta fermentazione. È chiamato comunemente lievito di birra e serve anche per la panificazione. Saccharomyces carlsbergensis che viene usato per le birre attualmente più diffuse a bassa fermentazione. Riceve il nome dalla Ditta Danese Calsberg

Il lievito nella birra:

Il lievito viene immesso nel mosto ad una temperatura che varia a seconda del tipo di birra che si vuole produrre. L’azione dei lieviti provoca la fermentazione alcolica che è la trasformazione degli zuccheri presenti nel mosto (la miscela di malto ed acqua) in alcol, anidride carbonica (CO2) e composti aromatici. Gli zuccheri semplici presenti nel malto, di cui i lieviti si nutrono, sono: * Monosaccaridi: sostanze cristalline di colore bianco e sapore dolce facilmente solubili in acqua. Sono il glucosio che si trova nella frutta (zucchero d’uva) e nella verdura ed il fruttosio che si trova nelle verdure nella frutta e nel miele. * Disaccaridi: sostanze solide, solubili in acqua, caratterizzate da sapore dolce. Sono il saccarosio che è il comune zucchero da tavola di canna o di barbabietola ed il maltosio detto anche zucchero di malto. * trissaccaridi e cioè il maltotriosio uno zucchero più complesso che fermenta più lentamente. Il Saccharomyces carlsbergensis, lievito per le birre a bassa fermentazione, è attivo alle temperatura fra i 5 e gli 10 gradi. Oltre tali temperature conferirebbe al prodotto finale gusti sgradevoli. Alla fine del processo fermentativo il lievito tende a dividersi: grosse parti floculate salgono in superficie e le cellule di sfaldamento precipitano sul fondo. Il Saccharomyces cerevisiae, lievito per le birre ad alta fermentazione, lavora invece fra i 12 e i 18 gradi centigradi. La fermentazione alcolica avviene più facilmente se la temperatura è alta; di conseguenza la fermentazione in questo tipo di birre, termina molto più velocemente che in quelle a bassa fermentazione. Dopo tre o quattro giorni il lievito risale in superficie e viene recuperato con schiumature, perché è lievito che si può utilizzare nuovamente essendo stato riprodotto e moltiplicato dalla birra stessa.Esiste anche la fermentazione spontanea che avviene cioè senza aggiunta di lieviti. Vengono utilizzati solo i lieviti presenti nell’aria. È una fermentazione piuttosto aleatoria, di difficile conduzione e dai risultati non sempre ottimi.  

Imbottigliamento ed eventuale pastorizzazione:

La birra viene imbottigliata in bottiglie scure (mai di vetro trasparente e meglio marroni piuttosto che verdi) della capacità, definita per legge, di centilitri 20, 33, 50, 66 o nei classici fusti ( tanks) di acciaio. Viene pastorizzata quando è necessario spedirla o conservarla a lungo. Nel Birrificio di Fiemme le birre vengono imbottigliate ed etichettate a mano. Non sono pastorizzate, sia per mantenere intatte tutte le sostanze aromatiche e nutritive, sia perché sono birre di pronto consumo e non hanno necessità di questo trattamento che è invece indispensabile per le birre industriali.  

 

Questa guida e stata scritta dalla ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIERS sezione territoriale Trentino si ringrazia in particolar modo il Sig. Renato Filippi e tutti i suoi collaboratori. In oltre si ringrazia il birrificio Fiemme per la collaborazione.

 

Renato Filippi:  mail-  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

 

 

 



 

La legge di purezza:

  Traduzione letterale della Reinheitsgebot, cioe' della legge sulla purezza della birra emanata dal Duca di Baviera Guglielmo IV il giorno 23 aprile del 1516:

COME LA BIRRA DEVE ESSERE PRODOTTA E SERVITA IN ESTATE E INVERNO NELLA REGIONE

"Con questa ordinanza, noi decretiamo e proclamiamo, secondo l' Autorità della nostra provincia, che d'ora in avanti nel Ducato di Baviera, dalla campagna alle città e nei posti di mercato,sia applicata la seguente legge:dal giorno di San Michele (29settembre)al giorno di San Giorgio(23 aprile)il prezzo per un Mass o un Kopf non deve superare un Pfenning e dal giorno di San Giorgio al giorno di San Michele il prezzo per un Mass non deve superare i due Pfenning e quello per un Kopf i tre Heller. La violazione di questo decreto sarà punita così come sotto descritto. Chiunque può produrre birra oltre alla Marzen, ma e' vietato venderla per piu' di un Pfenning per Mass. Inoltre, noi specialmente desideriamo che da questo momento in poi e dovunque, niente deve essere usato od addizionato per produrre birra che non sia orzo, luppolo ed acqua. Chiunque intenzionalmente disubbidisca a questo decreto sarà severamente punito dalla corte che ha giurisprudenza su di lui e gli verranno confiscati i barili di birra. Ogniqualvolta un locandiere acquisti birra al prescritto prezzo da qualche birreria, gli è permesso rivenderla ai contadini per un Heller in più al Mass o al Kopf di quanto menzionato sopra." Quindi, era stato decretato che la birra doveva essere fatta solo con orzo, luppolo ed acqua. A quel tempo la natura dei lieviti era sconosciuta e, quando venne scoperta e capita, si aggiunse il lievito al canone della Reinheitsgebot. Similmente, anche "orzo" venne successivamente sostituito da "malto d'orzo" e (forzatamente) "malto di frumento": spezie e frutta sono categoricamente escluse. La legge sulla purezza ha 'prevalso' in Germania per 476 anni, sino al 1992, anno dell'unificazione economica-commerciale europea, con la quale l'Europa costrinse la Germania ad adeguarsi alle normative comunitarie, che imposero l'import di qualsiasi tipo di birra. Fortunatamente i tedeschi (e di conseguenza le birrerie tedesche) preferiscono la birra prodotta "con la Reinheitsgebot", mantenendo cosi alto il loro livello qualitativo della bionda e spumeggiante bevanda.