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Abbazia di Orval

L'abbazia di Orval (Abdij Notre-Dame d'Orval) è un monastero cisterciense fondato nel 1132 nella regione storica della Gaume, in Belgio, ed è situata a Villers-devant-Orval, nella attuale provincia vallone del Lussemburgo. L'abbazia è rinomata per la sua storia e per la vita spirituale dei monaci ma anche per la locale produzione dell'omonima birra trappista e di un formaggio tipico. 

Prima Fondazione

Il luogo è stato occupato fin dal periodo merovingio ma ci sono tracce di una preesistente cappella del X secolo. Nel 1070, un gruppo di monaci Benedettini provenienti dalla Calabria si stabilì qui, su invito di Arnould conte di Chiny, e iniziarono la costruzione di una chiesa e di un monastero; dopo circa quarant'anni però, probabilmente a causa della morte del conte Arnould, si recarono altrove.

Furono rimpiazzati da una comunità di Canonici, che completarono i lavori: la chiesa fu consacrata il 30 settembre 1124. Nel 1132 arrivò un gruppo di monaci cisterciensi dell'abbazia di Troisfontaines nella Sciampagna e i due gruppi diedero vita ad una singola comunità di ordine cisterciense, sotto la guida del primo abate, Constantin. Attorno al 1252, il monastero fu distrutto da un incendio; la ricostruzione richiese circa cent'anni. Tra il XV e il XVI secolo, le varie guerre tra Francia e le regioni circostanti (Borgogna e Spagna) ebbero un forte impatto su Orval.

Fu dapprima edificata una fonderia all'interno dell'abbazia; poi, nel 1637, durante la Guerra dei Trent'anni, il monstero fu saccheggiato e bruciato dai mercenari francesi. Nel corso del XVII secolo, l'abbazia aderì alla branca dei Trappisti dell'Ordine Cistercense, ma si riconvertì nuovamente alla Regola di San Benedetto attorno al 1785. Nel 1793, durante la Rivoluzione Francese, l'abbazia, rea di aver ospitato le truppe austriache, fu completamente data alle fiamme dall'esercito francese e l'intera comunità fu dispersa. 

Seconda Fondazione

Nel 1887, la terra e le rovine dell'abbazia furono acquisite dalla famiglia Harenne, che le donò nuovamente all'Ordine Cistercense nel 1926, in modo che la vita monastica poté riprendere in quel luogo sacro. Tra quell'anno e il 1948, sotto la direzione del monaco Trappista Marie-Albert van der Cruyssen, fu costruito il nuovo monastero e nel 1935 Orval riacquisì il riconoscimento di abbazia. La nuova chiesa fu consacrata l'8 settembre 1948. Le rovine degli edifici medievali sono ancora oggi visitabili. 

La Brasserie d'Orval (Birrificio Orval) è un birrificio trappista situato entro le mura dell'Abbazia di Orval.

Il birrificio produce due birre trappiste:

* Orval Trappist Ale, 6.2 gradi alcolici, spesso chiamataLa Regina delle Trappiste.

* Petite Orval, 3.5 gradi, birra prodotta esclusivamente per i monaci (Patersbier). Viene ottenuta per diluizione con acqua del mosto di Orval originale, prima della fermentazione.

Nonostante non sia generalmente reperibile, può essere acquistata nel monastero stesso o nel caffè adiacente.

Storia della Brasserie d'Orval

La produzione di birra nell'abbazia è iniziata fin dai primi giorni della stessa. Un documento scritto dall'abate nel 1628 fa riferimento diretto al consumo di birra e vino da parte dei monaci.

L'ultimo mastro birraio ad essere anche monaco fu Fratello Pierre, deceduto nell'incendio del 1793.

Il birrificio attuale fu realizzato nel 1931 e impiegò laici; il suo scopo era quello di fornire un reddito ai monaci con il quale finanziare la ricostruzione in atto in quegli anni.

Fu progettato da Henry Vaes, che progettò anche il caratteristico bicchiere di birra Orval.

La prima birra fu consegnata dal birrificio il 7 maggio 1932, e fu venduta in barili anziché nelle bottiglie, come avviene oggi.

La Orval fu la prima birra trappista ad essere venduta in tutto il Belgio. Il primo mastro birraio fu un tedesco, Martin Pappenheimer. Il logo del birrificio è basato sulla leggenda dell'abbazia. 

La leggenda di Orval

C'è una leggenda sulla fondazione dell'abbazia, che ha l'intento di spiegare il significato del nome Orval e del suo stemma. Stando a questo racconto, Matilde di Canossa, vedova, stava visitando il luogo, quando smarrì l'anello nuziale in una sorgente. Dopo aver pregato affinché tornasse in possesso dell'anello, una trota apparve sulla superficie dell'acqua con l'anello in bocca. La vedova esclamò "Questa è davvero una Val d'Or!", da cui deriverebbe il nome "Orval". Il simbolo dell'abbazia mostra la trota e l'anello. La sorgente ancora oggi fornisce acqua al monastero e al birrificio annesso.