Torna alla Home page del sito
 
 

 

Le Ale Inglesi e USA: Le ale inglesi hanno un certo carattere fruttato, ma molto meno evidente di quello delle belghe, e spesso evidenziano maggiormente il malto e il luppolo. Le microbirrerie USA hanno contribuito a rivitalizzare molti tipi di ale inglesi (e anche stout), tra cui la brown ale e soprattutto le India Pale Ale.

* Le bitter costituiscono lo stile base inglese. Spesso ambrate (ma anche dorate), mediamente di gradazione piuttosto bassa - spesso al di sotto dei 10 o anche 9 gradi saccarometri, 3,5% alcool - e quasi sempre con un amaro abbastanza pronunciato. Il grado di amaro è comunque variabile, come la gradazione che sale per le special o best bitter e ancor più per le ESB (extra special bitter). Il termine pale ale è abbastanza intercambiabile con quello di bitter, anche se è più usato per le versioni in bottiglia. La classica bitter infatti è alla spina, meglio ancora se non filtrata, rifermentata in fusto con carbonatazione naturale (nel qual caso rientra nella definizione di real ale). * La mild è uno stile sempre più raro: sono birre ancor più leggere delle bitter, piuttosto scure, più tendenti al dolce, delicate ma saporite nonostante la bassa gradazione. * Le brown ale (altrettanto rare) possono esser considerate una versione un po' più forte delle mild. * Le winter ale e le old ale sono birre solitamente ambrate o scure, più dolci e meno beverine, adatte alla stagione invernale o a bevute più "meditate". La gradazione è più alta, anche se piuttosto variabile (per gli standard inglesi una birra al 5% è già forte, ma le old ale più forti si spingono anche verso i 7, 8, 10 gradi alcolici). * Lo stile di birra più forte è quello delle cosiddette barleywine (lett. vino d'orzo) - nome relativamente recente dato che nel secolo scorso le normali ale un po' forti raggiungevano tranquillamente la stessa gradazione. Sono birre potenti (8-10% di alcool, e anche più), a volte sciroppose o caramellate, piuttosto luppolate ma con l'amaro bilanciato dalla dolcezza del malto. Le ottime versioni USA delle barleywine sono in genere più intense come luppolo e come amaro.

Per la verità lo stile delle barleywine è molto raro in Gran Bretagna, e la loro patria sono proprio gli USA (dove si producono anche molte barleywine in stile inglese, più ancora che non in Inghilterra). * Le India pale ale (o IPA) erano originariamente (nell'800) prodotte in UK per l'esportazione nelle colonie, ed erano caratterizzate da una luppolatura ed un amaro eccezionali. Le IPA sono ora rare in UK, e in genere poco "rispettose" della tradizione. Gli USA, invece, hanno rivitalizzato e fatto loro questo stile, producendo esemplari decisamente caratterizzati e spesso con un grado di amaro davvero impressionante. Anche le normali pale ale americane sono piuttosto luppolate, e l'uso di luppoli locali dall'aroma particolare le fa classificare a parte, come APA (american pale ale).

Le Ale Belghe: Sono in genere decisamente più fruttate delle inglesi, spesso speziate ed a volte acidule. Gli stili sono davvero tanti, e molte birre fanno stile a sé.

* Le blond ale costituiscono uno stile non molto tradizionale, ma sono sempre più diffuse e sono considerabili come stile "base" (toccano comunque vertici eccezionali con la Westvleteren Blond).* Le belgian pale ale sono più tradizionali ma meno diffuse, sono affini alle cugine inglesi ma con maggior carattere di lievito.* Le saison sono ben caratterizzate: dorate o ambrate, a volte acidule, ben luppolate e speziate.* Le birre d'abbazia e trappiste sono ben conosciute ma non sono uno stile, bensì - in un certo senso - una denominazione di origine: infatti le trappiste sono piuttosto diverse tra loro - pur con qualche caratteristica comune - ma la denominazione è precisa e comporta che la birra sia effettivamente prodotta da o sotto il controllo diretto di monaci trappisti. "Birra d'abbazia" è invece un termine meno significativo, che indica uno stile vagamente nell'ambito di quelli delle trappiste vere, ed una connessione più o meno remota con un'abbazia ancora esistente o meno; ma la produzione comunque è "laica". In questa categoria troviamo ad esempio la Affligem. Le birre trappiste hanno dato origine a diversi stili. Ad esempio la Westmalle con la sua double e la sua triple ha di fatto creato due stili molto imitati.* Le dubbel o double sono di gradazione medio alta (es 7%), scure, secche ma maltate.* Le tripel (anche trippel) o triple invece sono bionde, ancora più forti (8-9% e più), fruttate e spesso relativamente luppolate.* Birre scure, forti, sontuose come Rochefort 10, Westvleteren 12 (e anche Abbaye de Rocs fra le laiche, ad esempio) sono ancora diverse e variamente denominate belgian strong ale o talvolta, più fantasiosamente, quadrupel.* Affini alle triple sono le golden ale, altrettanto forti o quasi, anch'esse bionde e ancor più beverine e "traditrici"* Gli stili acidi sono tipicamente belgi ma purtroppo in via di estinzione: le oud bruin (abbastanza leggere, da pasto, agro dolci) e le flemish red (in genere meno dolci e più acide) con esemplari a cavallo dei due stili.* Infine, diverse birre fanno praticamente storia a se. Un esempio è la Orval, birra trappista dal gusto tanto particolare e inconfondibile da far coniare il termine gout d'Orva.

Stout e Porter:

Le stout sono birre ad alta fermentazione caratterizzate da un colore molto scuro (anzi, nero) e una tostatura molto marcata; in genere, la gradazione è relativamente bassa e l'amaro intenso; l'aroma del luppolo è invece moderato, sovrastato da quelli tipici di cioccolato e caffè.

* Le dry stout rispecchiano in pieno queste caratteristiche e non presentano la minima traccia di dolcezza. La stout più conosciuta è l'irlandese Guinness.* Le più rare sweet stout, invece, pur mantenendo colore e note tostate, sono meno amare e più dolci (da moderatamente a decisamente). Un tipo di sweet stout è la milk stout, caratterizzata dall'uso di lattosio (non fermentabile) per aumentare la dolcezza.* Le oatmeal stout (di dolcezza intermedia), anch'esse ormai non molto diffuse, sono tipicamente vellutate grazie all'impiego di farina di avena.

* Molto particolare è lo stile oyster stout: ci sono tracce dell'abbinamento tra birra stout e ostriche (oyster in inglese) fin dal 1800, in alcuni scritti di Benjamin Disraeli. Nel 1929 ci fu il primo utilizzo delle ostriche nella produzione di birra, dapprima in Nuova Zelanda, poi imitato anche a Londra. Oggi il termine oyster stout indica sia una stout fermentata con una manciata di ostriche nei tini, oppure semplicemente una bevanda che ben si accompagna ad un piatto di questi molluschi.* Le porter si possono considerare delle stout un po' meno intense. In effetti nei secoli scorsi lo stile generale di queste birre scure era indicato come porter, e quelle più forti venivano chiamate stout porter - e poi più semplicemente stout.* Infine le imperial stout, uno degli stili più caratterizzati del mondo birrario, sono un po' un incrocio tra il carattere delle dry stout e la potenza dei barleywine. Forti, amare, tostate ed un po' fruttate.


 



 

 
La birra non é stata mai inventata!

Quando scaviamo nella memoria dei nostri antenati alla ricerca della birra originale, noi non la troviamo. Indoviniamo piuttosto come si é sviluppata: un composto di grani d'orzo e d'acqua. Gli archeologi testimoniamo che il primo cereale coltivato é stato l'orzo, il più facile da coltivare, che ha contribuito a trasformare quei popoli da nomadi in stanziali e a formare i primi villaggi.