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A Rimini torna Birra dell'anno

Scritto da Fonte esterna
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Birra dellAnno foto baladinCon Beer Attraction, IEG torna ad ospitare il premio Birra dell'Anno, promosso da Unionbirrai e giunto alla 13. edizione. Il più importante concorso birrario italiano premierà le eccellenze tra le birre nazionali e consacrerà il migliore birrificio artigianale d'Italia. Il giudizio è affidato a 84 esperti di settore nazionali e internazionali. Le birre in concorso, presentate da 279 produttori, sono quest'anno 1650 (+20% rispetto al 2017).

L'edizione 2018 vede un forte ampliamento delle categorie delle birre premiate: 41 tipologie a fronte delle 29 dell'anno scorso. Un incremento che - secondo gli organizzatori - “attesta un fenomeno produttivo sempre più presente e variegato, soprattutto per il largo uso di prodotti non convenzionali o locali e per la sperimentazione su stili d'importazione o tipicamente made in Italy”.

Si annuncia un ritorno alle basse fermentazioni, focalizzate sui sentori del malto, dopo anni in cui si è spinto sulle alte per seguire la tendenza “hoppy”. In evidenza le fermentazioni spontanee, le “Sour”, le birre salate o quelle lattiche, ma anche quelle ottenute con cereali particolari o con aggiunta di ingredienti non convenzionali (spezie, caffè o cacao). Tornano inoltre - secondo quanto annunciato dall'organizzazione - le produzioni a base di frutta, di miele e di castagne, confermando il trend crescente nell'uso di prodotti quasi sempre provenienti dal territorio di origine del birrificio. E poi ancora le IGA, ovvero le Italian Grape Ale che prevedono l'utilizzo di mosto, sono inserite quest'anno in categorie distinte (Red e White).

A dominare la scena si confermano però le luppolate, con l'introduzione di nuove categorie ad hoc per stili emergenti, come le New England IPA (NEIPA) e con la distinzione di sottogeneri quali Session, White, Imperial o Black. Le categorie American Pale Ale e American IPA hanno ricevuto il maggior numero di iscrizioni.

Il premio Birra dell'Anno nominerà le cinque migliori produzioni per ogni categoria. Il titolo di Birrificio dell'Anno andrà al produttore che, con tre delle birre in concorso meglio posizionate, avrà ottenuto la il punteggio complessivo più alto.

Inoltre durante la premiazione Unionbirrai consegnerà all'Avis San Lazzaro il ricavato della vendita della birra Arka, un progetto ha visto trenta birrai italiani impegnati nella realizzazione di una produzione speciale nel birrificio emiliano Vecchia Orsa, che da anni rivolge una spiccata attenzione al sociale.

Fonte: Il Sole 24 Ore

 

 

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