Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie policy

Nonsolobirra.net 

Cel. 340.7132588 

 Email: info@nonsolobirra.net

Scritto da
Categoria:
primi sui motori con e-max

 

5. Pale Bitter European Beer


La categoria descrive birre di origine tedesca, chiare e da equilibrate ad amare, con carattere di luppoli classici tedeschi da lieve a forte. Sono in genere a bassa fermentazione o lagerizzate per assicurare un profilo delicato, bene attenuate come molte birre tedesche.

 

5A. German Leichtbier

Impressioni generali: lager tedesca chiara, molto attenuata dal corpo leggero con meno alcol e calorie delle birre standard. Moderatamente amara con gusto percettibile di malto e luppolo, risulta comunque interessante da bere.

Aroma: aroma di luppolo da basso a medio con toni speziati, erbacei e floreali. Profumo di malto con aromi di cereale-dolce o di cracker da basso a medio-basso. Profilo fermentativo pulito.

Aspetto: da paglierino a dorato chiaro con limpidezza luminosa. Schiuma bianca moderata con persistenza medio-bassa.

Gusto: inizialmente malto cereale-dolce da basso a medio. Amaro nella media e luppolatura da bassa a media con caratteristiche speziate, erbacee e floreali. Fermentazione pulita e ben lagerizzata. Finale secco con leggero retrogusto di malto e luppolo.

In bocca: corpo da leggero a leggerissimo. Carbonazione da media ad alta, delicata e ben attenuata.

Commenti: venduta soprattutto come birra dietetica con pochi carboidrati, meno alcol e calorie, è nota anche come Diät Pils o Helles e rientra nella classe di birre chiamate Schankbier. Si possono ottenere varianti della Leichtbier dalle Weissbier, Kölsch e Altbier: queste dovrebbero essere iscritte nella categoria Mixed-Style
Beer.

Storia: esistevano versioni tradizionali di questo stile per i lavoratori in fabbrica o in campagna ma le versioni moderne sono più basate sui prodotti americani della stessa classe.

Ingredienti: simile alle Pils o Helles con malto Pils continentale, lievito tedesco per lager e luppolo tipo Saaz.

Confronti di Stile: leggermente meno aggressiva delle Pils o Helles perché ha minor contenuto alcolico e corpo più leggero.

Numeri: OG: 1.026 – 1.034

IBUs: 15 – 28 FG: 1.006 – 1.010 

SRM: 2 – 5 ABV: 2.4 – 3.6%

Esempi commerciali: Beck’s Light, Bitburger Light, Mahr’s Leicht, Paulaner Münchner Hell Leicht, Paulaner Premium Leicht

Tag: session-beer, chiara, bassa fermentazione, lagerizzata, Europa centrale, stile tradizionale, famiglia lager chiare, amara, luppolata.

 

5B. Kölsch

Impressioni generali: birra pulita, fresca e ben bilanciata con carattere delicato di fruttato e luppolo. La maltosità latente conduce a un finale rinfrescante e piacevolmente ben attenuato. La freschezza è molto importante in questa birra perché il suo carattere delicato può svanire col passare del tempo. Un limpidezza brillante è caratteristica.

Aroma: malto da basso a bassissimo con toni di cereale-dolce. Accettabile ma non sempre presente un sottile fruttato di mela, ciliegia o pera derivante dalla fermentazione. Un basso aroma di luppolo floreale, speziato o erbaceo è opzionale ma non è fuori stile. Alcuni ceppi di lievito possono impartire un profumo leggermente vinoso o sulfureo (caratteristica opzionale da non considerarsi un errore). In generale, l’intensità dei componenti aromatici è alquanto sottile ma in genere ben bilanciata, pulita e fresca.

Aspetto: da dorato spento a dorato chiaro, molto limpida (le versioni commerciali autentiche sono filtrate fino ad essere di una chiarezza brillante). Ha una schiuma bianca e delicata che può non persistere a lungo.

Gusto: palato morbido e rotondo che ha un equilibrio gustativo delicato che spazia da malto delicato ma ben attenuato, a un fruttato dolce quasi impercettibile proveniente dalla fermentazione, un amaro da medio-basso a medio con un secco delicato e freschezza nel finale senza retrogusto aspro. Il malto tende ad essere cereale-dolce, possibilmente con lievi sentori di pane o miele. La luppolatura è variabile da bassa a moderatamente alta ma la maggior parte dei prodotti hanno una intensità da medio-bassa a media con tonalità floreali, speziate o erbacee. All’inizio potrebbe dare una impressione di maltato-dolce ma la caratteristica non è necessaria. Non dovrebbe avere evidente dolcezza residua. Può avere accenti leggermente vinosi, minerali o sulfurei che in questo caso accentuano il secco e l’equilibrio dei gusti. Un leggero gusto di frumento è raro ma non sarebbe un errore. In ogni caso, il gusto è molto pulito.

In bocca: corpo da medio-leggero a medio (più spesso medio-leggero) con carbonazione da media a medio-alta. Delicata, generalmente fresca e ben attenuata.

Commenti: in Germania si caratterizza per essere una lager a fermentazione alta. Ogni birreria di Colonia produce birre di carattere differente e ciascuno interpreta la Kölsch Konvention in modo leggermente diverso. Quando la si giudica è bene pensare a queste variazioni. Notare che le versioni più secche possono sembrare più luppolate e più amare rispetto alla IBU specificata in etichetta. A causa del loro delicato profilo gustativo, le Kölsch dovrebbero essere consumate giovani, le bottiglie più vecchie presentano facilmente dei difetti di ossidazione. Servita a Colonia in un bicchiere alto e stretto da 200 ml chiamato Stange.

Storia: Colonia ha una tradizione brassicola ad alta fermentazione fin dal Medioevo, ma quella che si chiama Kölsch è stata creata nel tardo 19° secolo per combattere la concorrenza delle lager chiare a bassa fermentazione. Kölsch è un appellativo protetto dalla Kölsch Konvention (1986) e solo una ventina di produttori di Colonia e dintorni possono usarlo. La Konvention definisce questa birra semplicemente come “Vollbier leggera, molto attenuata, con luppolatura accentuata, limpida e a fermentazione alta.”

Ingredienti: luppoli tradizionali tedeschi (Hallertau, Tettnang, Spalt o Hersbrucker) e malto tedesco Pils o Pale. Lievito ale pulito e attenuante. Si può usare fino al 20% di malto di frumento ma è raro nelle versioni autentiche. L’attuale pratica commerciale è quella di fermentare ad alta temperatura, maturare a freddo per un breve periodo e servire giovane.

Confronti di Stile: l’assaggiatore poco esperto la confonde facilmente per con una Cream Ale o una simil-Pils delicata.

Numeri: OG: 1.044 – 1.050

IBUs: 18 – 30 FG: 1.007 – 1.011

SRM: 3.5 – 5 ABV: 4.4 – 5.2%

Esempi commerciali: Früh Kölsch, Gaffel Kölsch, Reissdorf Kölsch, Sion Kölsch, Sünner Kölsch

Tag: forza standard, chiara, alta fermentazione, lagerizzata, Europa centrale, stile tradizionale, famiglia ale chiare, equilibrata. 

 

5C. German Helles Exportbier

Impressioni generali: lager tedesca delicata, chiara e ben bilanciata che è leggermente più forte della media delle birre. Corpo moderato con luppolatura leggera e aromatica e accenni di malto.

Aroma: luppolo da basso a medio, tipicamente di carattere floreale, speziato o erbaceo. Aroma di malto moderato di cereale-dolce e profilo fermentativo pulito. Una leggera nota sulfurea iniziale che poi svanisce non è un errore e neppure una lieve nota sottostante di DMS.

Aspetto: da dorato chiaro a dorato intenso, limpida con schiuma bianca persistente.

Gusto: non dominano il cereale-dolce e neppure la luppolatura floreale, speziata o erbacea, ma entrambe sono in buon equilibrio con un tocco di dolce da malto che crea una birra delicata ma rinfrescante. L’equilibrio si mantiene sino al finale e l’amaro persiste nel retrogusto (anche se alcuni esempi possono avere un finale leggermente dolce). Fermentazione pulita ma l’acqua può dare note minerali anche se non si evidenzia un gusto minerale ben definito.

In bocca: corpo e carbonazione nella media. Delicata ma fresca.

Commenti: talvolta è conosciuta come Dortmunder o Dortmunder Export. Prodotta a una gravità leggermente più alta delle altre lager chiare, ha un corpo ben definito e una maltosità sottostante che fa da complemento alla luppolatura accentuata dai solfati. Il termine Export è un descrittore del contenuto alcolico secondo la tradizione birraria tedesca ma non è uno stretto sinonimo con lo stile Dortmunder. Birre provenienti da altre città o regioni possono essere prodotte come Export ed essere etichettate come tali (anche se non necessariamente esportate).

Storia: lo stile Dortmunder si sviluppò nella regione industriale di Dortmund nel decennio 1870 come risposta alle birre chiare tipo Pilsner. Divenne molto popolare dopo la seconda guerra mondiale ma declinò negli anni ’70. Altre birre tipo Export si sono sviluppate in maniera indipendente, creando prodotti leggermente più alcolici delle Export in circolazione. Lo stile tedesco moderno è tipicamente 12-13 °P.

Ingredienti: acqua con alti livelli di solfati, carbonati e cloruri, luppoli nobili tedeschi o cechi, malto Pilsner e lievito tedesco per lager. Le versioni commerciali più recenti possono contenere succedanei ed estratto di luppolo.

Confronti di Stile: meno luppoli da aroma e più corpo di una Pils ma più amara di una Helles.

Numeri: OG: 1.048 – 1.056

IBUs: 20 – 30 FG: 1.010 – 1.015

SRM: 4 – 7 ABV: 4.8 – 6.0%

Esempi commerciali: DAB Original, Dortmunder Kronen, Dortmunder Union Export, Flensburger Gold, Gordon Biersch Golden Export, Great Lakes Dortmunder Gold

Tag: forza standard, chiara, bassa fermentazione, lagerizzata, Europa centrale, stile tradizionale, famiglia lager chiare, equilibrata.

 

5D. German Pils

Impressioni generali: birra amara tedesca a bassa fermentazione di corpo leggero, molto attenuata e di color oro che presenta una eccellente ritenzione della schiuma e un elegante aroma floreale di luppolo. Fresca, pulita e rinfrescante, la Pils tedesca mette in mostra i malti e i luppoli tedeschi di ottima qualità.

Aroma: malto cereale dolce da basso a medio-basso (spesso con leggere note di miele e cracker poco tostato) e aromi di luppolo floreali, speziati o erbacei. Profilo fermentativo pulito ma potrebbe avere una leggera nota sulfurea proveniente dall’acqua ma anche dal lievito. La luppolatura può essere da moderatamente bassa a moderatamente alta ma non dovrebbe dominare completamente sul malto. Gli esempi con una sola di queste caratteristiche sono da ritenersi di qualità inferiore rispetto a quando si percepiscono tutti gli ingredienti. Può inoltre avere una nota di fondo di DMS. 

Aspetto: da paglierino a dorato chiaro e da luminosa a molto limpida con schiuma bianca cremosa e persistente.

Gusto: l’amaro del luppolo (da medio ad alto) domina il palato e rimane nel retrogusto. Il maltato da moderatamente basso a moderato ha un gusto dolce da cereale e bilancia la luppolatura che è floreale, speziata o erbacea e spazia da leggera ad elevata. Profilo di fermentazione pulito, risulta secca o medio-secca con finale ben attenuato, fresco e retrogusto amaro e allo stesso tempo con lieve malto. Gli esempi prodotti con acqua ricca di solfati hanno un basso sulfureo che accentua la secchezza ma allunga il finale; il tutto è accettabile ma non obbligatorio. Altre versioni hanno un finale morbido con più malto ma permane un amaro percettibile, con equilibrio verso l’amaro.

In bocca: corpo medio-leggero e carbonazione da media ad alta.

Commenti: gli esempi moderni di Pils tendono ad essere più chiari, più secchi nel finale e più amari muovendosi dal sud verso il nord della Germania, spesso rispecchiando la maggior quantità di solfati presenti nell’acqua. Le Pils bavaresi tendono a essere un po’ più morbide in amaro e avere più malto e più luppolatura nel finale, ma comunque con sufficiente luppolatura e freschezza nel finale da differenziarsi dalle Helles. In Germania è più usato il termine Pils rispetto a Pilner, per differenziarsi e (sostengono alcuni) per mostrare rispetto allo stile ceco della Pilsner. 

Storia: stile ripreso dalla Pilsner ceca per adattarsi alle condizioni di produzione in Germania, con particolare riguardo ad acque con alti contenuti minerali e varietà nazionali di luppolo. Prodotta in Germania per la prima volta nel decennio 1870, divenne più popolare dopo la seconda guerra mondiale quando le scuole brassicole tedesche si concentrarono sulle tecniche moderne di produzione. Assieme alla sorella Pilsner ceca, rappresenta il prototipo e progenitore degli stili birrari maggiormente prodotti al mondo in questi anni. La IBU di diversi ben noti esempi commerciali è diminuita con gli anni.

Ingredienti: malto Pilsner continentale e varietà di luppolo tedesco (tipo Saaz come Tettnanger, Hallertauer e Spalt per gusto e aroma; il Saaz è meno comune), lievito da lager tedesco.

Confronti di Stile: rispetto a una Premium Pale Lager ceca è più leggera di corpo e di colore, più secca, meglio attenuata, fresca con amaro più persistente e con carbonazione maggiore. Ha più carattere di luppolo, di malto e amaro delle International Pale Lager. Infine ha più carattere di luppolo con finale più secco e fresco rispetto alle Munich Helles che hanno più gusto di malto delle Pils, ma della medesima caratteristica delle Pils.

Numeri: OG: 1.044 – 1.050

IBUs: 22 – 40 FG: 1.008 – 1.013

SRM: 2 – 5 ABV: 4.4 – 5.2%

Esempi commerciali: König Pilsener, Left Hand Polestar Pils, Paulaner Premium Pils, Schönramer Pils, Stoudt Pils, Tröegs Sunshine Pils, Trumer Pils

Tag: forza standard, chiara, bassa fermentazione, lagerizzata, Europa centrale, stile tradizionale, famiglia pilsner, amara, luppolata.

 

Torna alla Guida agli stili <<Stili>>

 

Design by: www.diablodesign.eu