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Golositalia 2015 - Il mio resoconto

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Golositalia 2015Eccomi di ritorno dalla mia prima trasferta birraria che mi ha visto presente a Montichiari (BS) in occasione di GOLOSITALIA 2015. Rispetto le passate edizioni non ci troviamo più a Brescia ma come già citato la manifestazione è ospitata dalle strutture del CENTRO FIERE DEL GARDA di Montichiari.  

È questo il nuovo profilo del evento fieristico bresciano, manifestazione in cui confluiranno le storie di due fiere di grande rilevanza. La fiera si propone di aggregare ben 450 espositori ed una platea di 60.000 visitatori.

La nuova manifestazione enogastronomica, oltre a contare su un bacino di aggregazione unico in Italia e capace di attirare buyers anche dall’estero, sarà una vetrina per tutto il territorio nazionale anche in vista di EXPO 2015.

Bene veniamo al capitolo che più ci si addice: LA BIRRA.

Anche in questa occasione erano presenti tra birrifici, distributori, ed importatori circa una trentina di stand, come ormai di mia consuetudine in queste occasioni vado alla ricerca dei produttori che non conosco, ed in questa occasione purtroppo mi sono dovuto “accontentare” solo di due nuovi nomi da inserire nel mio personale data base, vi sto parlando del birrificio emiliano FARNESE, e del siciliano EPICA.    

Erica Birrificio FarneseAndiamo in ordine, in questa occasione al comando dello stand del birrificio FARNESE, ho conosciuto ERICA (nella foto), la titolare che assieme a FRANCO, MASSIMIGLIANO e GIULIA, nel 2013 aprono la loro attività a Fontevivo (PR), formazioni ed esperienze differenti ma unite dalla volontà e dalla voglia di dedicarsi alla birra artigianale per affermare, ancora una volta, la capacità di trasformare le risorse della terra in qualità alimentare.

La loro determinazione ha incontrato la competenza e la preparazione di FRANCESCO MARIA STELLA, il Mastro Birraio, tecnologo alimentare ma con un Master in birra e distillati conseguito all’International Centre of Brewing and Distilling - Heriot-watt di Edimburgo.

La produzione del FARNESE, a me proposta in questa occasione mi ha visto coinvolto nell’assaggio della CHICA una Blonde Ale di 5.2%vol, fino alla più corposa e robusta GRAAL una Belgian Strong Ale di 8%vol, passando per la LIRICA, Golden Ale di 5.6%vol, PASCHA Ipa di 6.7%vol, e la CARBON denominata Black Ale di 5.7%vol, birre concrete, equilibrate con un certo spessore e carattere.            

Lasciato lo stand del birrificio FARNESE, mi sono concentrato sul secondo produttore a me non noto, il birrificio siciliano EPICA, birrificio nato nel 2013 in una vallata della Sicilia nord orientale, dalla passione dei tre soci ELIO, PIERO e CARMELO.  

Polifemo Birrificio EpicaLi ho potuto assaggiare qualche loro produzione, partiamo dalla loro prima birra prodotta: EOLO la loro Pale Ale di 4.9%vol, birra leggera, pulita dove ho notato un buon equilibrio tra malti e luppoli impiegati, sono passato poi alla POLIFEMO la loro Apa di 6%vol, birra sicuramente << americanizzata >>, visto il massiccio impiego di luppoli americani, al naso leggermente scarica di profumi, ma in bocca bella esplosiva e ben bilanciata, finale secco dove ritrovo note agrumate e resinose conferitole dal luppolo.

Assaggio veloce della loro Strong Ale TIFEO, per concludere con la ARES Imperial Stout di 7.1%vol, birra di notevole spessore prodotta in collaborazione con una nostra vecchia conoscenza << ENRICO SCAGNOLI >> birraio del birrificio ACELUM, ARES al naso offre sentori di caffè e liquirizia, mentre al palato ci offre note di cioccolato fondente, calda ed avvolgente, l’unica nota a mio parere una eccessiva punta alcolica che mi copre leggermente il palato, ma nel complesso una birra interessante e concreta. 

RIP Birrificio White DogLasciato lo stand del birrificio EPICA, chiuso il capitolo << new entry >>, la mia attenzione e stata catturata dallo stand del WHITE DOG, dove ho rivisto dopo tanto tempo KELLY la moglie di STEVE DAWSON, mi sono subito concesso un assaggio della YELLOW FEVER in cask e in versione extra hops, fresca luppolata e molto ruffiana, per poi concentrarmi sulla più elaborata RIP << Rocchetta’s Imperial Porter >> di 8%vol, salutata KELLY, rapido passaggio allo stand del birrificio 9.1, << no comment >> .     

Alla manifestazione come già citato erano presenti alcuni distributori ed importatori, la mia attenzione e stata catturata dallo stand di ALIPRANDI, non tanto per le birre proposte, ma per la presenza di un << vecchio >> amico che risponde al nome di ANTONIO CANALE, li seduto al bancone dello stand mi sono concesso un bell’assaggio della JAMES BLOND birra prodotta dal beer firm vicentino FIVE TO SIX, prodotta mono-luppolo utilizzando il Sorachi Ace, quindi al naso esplosiva << frutta tropicale, agrumi >>, in bocca concreta, fresca e ben equilibrata, insomma birra da grande beva ben realizzata, salutato il buon ANTONIO, direzione DOGE, birrificio giovane di cui avevo già parlato nel mio precedente resoconto sulla tappa vicentina di Golositalia, dove ho avuto la conferma della loro ottima produzione.  

Orfeo dal CortivoTrasferimento veloce presso lo stand di ORFEO DAL CORTIVO (foto a sinistra), dove i cubetti di BREZEL in tutti i gusti, li la fanno da padrone, e in queste occasioni sono un toccasana per creare la base per altre degustazioni… Lasciato ORFEO ai suoi BRATZEL mi sono diretto verso lo stand della inossidabile CHIARA BAU’ birraia e titolare del birrificio JEB, li in compagnia del mio compagno di viaggio ROBERTO MIOTELLO patron della DIEXE distribuzione ci siamo concessi un periodo di relax degustando le birre di CHIARA.    

Partiamo dalla BIANCA, birra in stile Belga ispirata alle Belgian Wheat, ma con una particolarità voluta da CHIARA che a detta mia la rende una birra interessante e diversa, << l’utilizzo dell’arancia dolce e del ginepro >> dopo il mio primo sorso e a seguito della mia domanda << perché cosi dolce? >> CHIARA mi spiega appunto la scelta di utilizzare due ingredienti cosi diversi da quello che ci si può aspettare degustando una Wit, che vi dirò a mia detta che non ci stanno male, anzi rendono la birra piacevole, fresca.

Passiamo alla BIONDA, Blond Ale di 5.8%vol, al naso ottime note floreali, mentre in bocca risulta piacevole ed equilibrata, finisce con un discreto amaro per nulla aggressivo ed invadente.

La ROSSA English Red Ale 5.5%vol è quella che maggiormente mi ha colpito, per equilibrio tra malti e luppoli, facilità di beva e pulizia.

E molto tempo ormai che conosco CHIARA e degusto le sue birre, e come continuo a ripetere << ma qualcuno non mi dai mai ascolto >> il birrificio JEB sta arrivando.. Anzi è già arrivato!

Apro una parentesi, (in molte occasioni, organizzando eventi o serate mi capita di parlare, confrontarmi con altri organizzatori, e alla mia domanda << hai invitato il birrificio JEB >>, mi rispondo no! PERCHE’?? dico io?. Io posso solo dire che nei miei eventi il birrificio di JEB di CHIARA BAU’, troverà sempre posto!!!!).

Chiudo questa parentesi, continuando il mio resoconto parlandovi del prossimo birrificio da me visitato:

Luppolajo

LUPPOLAJO di ENRICO TRECCANI, la nostra intervista la potrete leggere in questo << Enrico Treccani del Agribirrificio Luppolajo >>, che in questa occasione non era presente, ma voci di corridoio lo vedevano in viaggio per Rimini dove lo aspettava un premio importate.

A far gli onori di casa trovo AMBRA che subito mi fa assaggiare la CALI Imperial Stout spillata per l’occasione in pompa, che dire, al naso molto elegante, caffè, liquirizia, cioccolato, in bocca presente, calda ed avvolgente, con un sentore alcolico importate ma non eccessivo ed invadente.

Lasciato il LUPPOLAJO, direzione TEDDY BEER e assaggio della J-FUME’, proseguendo verso lo stand del LARTIGIANALE, di LINO TARDITI anche lui impegnato a Rimini, per poi dirigermi verso uno stand gestito da una mia vecchia conoscenza che proponeva birre dei birrificio OPPERBACCO, LA CASA DI CURA, ed altre etichette, dove mi sono concesso un assaggio rispettivamente della L’UNA e della T.S.O.  

Dedica nonsolobirraIn chiusura prima di ringraziare tutti gli espositori, che come sempre mi accolgono a braccia e a spine aperte due righe sulla manifestazione le devo scrivere: non spetta a me giudicare, ma… come sempre in queste grandi manifestazione noto che la zona birra e sempre defilata dal resto del contesto, il numero degli espositori e sempre considerevole e se poi ci aggiungiamo distributori, importatori, e altre attività che oltre al food propongono in spina << birra >>, per i nostri amici birrai la cosa si fa difficile, afflusso di gente ed interesse durante la mia permanenza c’è ne stato, ma come immaginavo il contesto non richiama appassionati << bevitori >> tanto da giustificare il numero considerevole dei birrifici invitati e la spesa da loro sostenuta.

In conclusione una simpatica dedica a noi " in foto a destra" rivolta dai nostri affezionati birrofili, dopo un nostro commento ad una birra che stavamo degustando..

 

Ringrazio tutti gli espositori e gli organizzatori per l'accoglienza a me riservata.

Stefano     

 

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