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15. Irish Beer

Le birre tradizionali irlandesi incluse in questa categoria sono da ambrate a scure, ad alta fermentazione di forza da moderata a leggermente forti e sono spesso ampiamente incomprese a causa delle differenze con i prodotti per l’export oppure oscurate dalle caratteristiche di birre ampiamente commercializzate da birrifici molto noti. Ogni stile in questa categoria ha caratteristiche ben più ampie rispetto a quanto comunemente creduto.

15A. Irish Red Ale

Impressioni generali: birra facile da bere, spesso con gusti delicati. Leggermente maltata, talvolta con una leggera iniziale dolcezza di toffee/caramello, un palato di lieve cereale e di biscotto e un tocco di torrefatto nel finale. Alcune versioni possono enfatizzare di più la dolcezza e il caramello, mentre altre favoriscono il palato di cereale e il secco torrefatto.

Aroma: malto da basso a moderato, da cereale neutro o con leggere note di caramello-tostato-toffee. Può avere una leggerissima burrosità (anche se non è richiesta). L’aroma di luppolo terroso o floreale varia da nullo a basso (di solito non è presente). Aroma molto pulito.

Aspetto: colore da ambrato medio a ramato-rossiccio medio. Limpida, schiuma bassa da color crema a marrone-rossiccio con persistenza media.

Gusto: gusto e dolcezza di malto caramellato da leggerissimo a moderato, di rado con toni leggeri di pane tostato imburrato o toffee. Il palato è spesso abbastanza neutro con sapore di cereale o può assumere una nota leggermente tostata o di biscotto che termina con un gusto lieve di cereale torrefatto che impartisce un secco caratteristico al finale. Pochi o niente esteri. L’equilibrio tende leggermente verso il malto, anche se il piccolo impiego di cereali torrefatti può aumentare di poco la percezione di amaro.

In bocca: corpo da medio-leggero a medio anche se gli esempi contenenti bassi livelli di diacetile possono impartire una leggera untuosità (non richiesta). Carbonazione moderata. Delicata e moderatamente attenuata.

Commenti: in questo stile esistono parecchie varianti che rendono queste linee guida un po’ generiche per poterle inglobare tutte. Gli esempi tradizionali irlandesi hanno relativamente poca luppolatura, hanno note di cereale con un leggero secco torrefatto nel finale e in generale sono abbastanza neutre. Gli esempi moderni irlandesi per l’export sono più caramellati e dolci e potrebbero avere più esteri. Le versioni artigianali americane sono spesso versioni più alcoliche delle Irish Export. La scena emergente delle birre artigianali irlandesi esplora invece le versioni più amare di quelle tradizionali. Infine, ci sono alcuni esempi commerciali che suonano Irish, ma sono in realtà International Amber lager, con palato più dolce e poco amaro. Queste linee guida si riferiscono agli esempi tradizionali irlandesi, con piccole divagazioni per le versioni Irish Export e le moderne versioni artigianali prodotte in Irlanda.

Storia: mentre l’Irlanda ha una lunga tradizione di Ale, il moderno stile Irish Red Ale è essenzialmente un adattamento o interpretazione dello stile English Bitter con meno luppolatura e un po’ di malto torrefatto per dare colore e secchezza. Riscoperta come stile di birra artigianale in Irlanda, oggi è elemento essenziale della gamma di gran parte dei birrifici, insieme alla Pale Ale e la Stout.

Ingredienti: generalmente in genere ha un poco di orzo torrefatto o malto Black per impartire il colore rossiccio e il finale secco da torrefatto. Malto base Pale. I malti caramello storicamente erano importati e quindi più costosi, non tutti i birrai li usavano.

Confronti di Stile: l’equivalente meno amaro e meno luppolato della English Bitter con finale secco dovuto all’orzo torrefatto. Più attenuata, con meno gusto di caramello e meno corpo delle ale scozzesi con equivalente alcolicità.

Numeri: OG: 1.036 – 1.046

IBUs: 18 – 28 FG: 1.010 – 1.014

SRM: 9 – 14 ABV: 3.8 – 5.0%

Esempi commerciali: Caffrey’s Irish Ale, Franciscan Well Rebel Red, Kilkenny Irish Beer, O’Hara’s Irish Red Ale, Porterhouse Red Ale, Samuel Adams Irish Red, Smithwick’s IrishCream Ale

Tag: forza standard, ambrata, alta fermentazione, isole britanniche, stile tradizionale, famiglia ale ambrate, equlibrata.

15B. Irish Stout

Impressioni generali: birra nera con pronunciato gusto di torrefatto spesso simile al caffè. L’equilibrio varia da bilanciato ad alquanto amaro con le versioni più bilanciate che presentano una lieve dolcezza di malto e quelle amare invece abbastanza secche. Le versioni alla spina sono tipicamente cremose per il carbo-azoto ma le versioni in bottiglia non hanno tale caratteristica. Il gusto di torrefatto può variare da secco, simile al caffè, a sentori di cioccolato.

Aroma: tipicamente domina un moderato aroma di caffè con leggere note secondarie di cioccolato fondente, cacao e/o cereale torrefatto. Esteri da nulli a medio-bassi. Aroma di luppolo da nullo a basso e può essere leggermente floreale o terroso ma è tipicamente assente.

Aspetto: colore da nero corvino a marrone molto intenso con riflessi granato. Secondo il produttore Guinness “può apparire nera ma in realtà è di un rubino scuro intenso”. Opaca. caratteristica schiuma densa, cremosa, persistente da rossiccia a marrone quando è servita col carbo-azoto ma non aspettatevi schiuma densa e cremosa nella versione in bottiglia.

Gusto: cereale o malto torrefatto moderato con amaro da medio ad alto. Il finale può essere secco e di caffè fino ad essere bilanciato con un tocco di dolcezza maltosa o di caramello. Tipicamente ha gusti che ricordano il caffè, ma può anche avere caratteristiche dolce-amare e di cioccolato amaro al palato che perdurano nel finale. I fattori equilibranti includono la cremosità, il fruttato bassissimo e il gusto di luppolo (terroso) da nullo a medio. Variabile il livello di amaro, come lo è il torrefatto e il secco del finale: lasciare ampio spazio interpretativo ai birrai.

In bocca: corpo da medio-leggero a medio-pieno con una certa cremosità quando è servita col carbo-azoto. Carbonazione da bassa a moderata. Nonostante la forte luppolatura e la proporzione significativa di malti scuri presenti questa birra, è particolarmente delicata. Può avere una leggera astringenza proveniente dai cereali torrefatti, ma l’asprezza è indesiderata. 

Commenti: quando un birrificio proponeva una Stout e una Porter, di solito la Stout era la più alcolica (originariamente era chiamata Stout Porter). Le versioni moderne sono prodotte a minore gravità e non sono più alcoliche delle Porter. Oggi è tipicamente un prodotto alla spina; le versioni in bottiglia hanno comunemente una gravità maggiore e sono chiamate Extra Stout. In Irlanda esistono differenze regionali come per le English Bitter. Le Stout tipo Dublino usano contengono orzo torrefatto, sono più amare e più secche. Le Stout di Cork sono più dolci, meno amare e hanno gusto di cioccolato e di malti speciali. Gli esempi commerciali sono quasi sempre serviti alla spina con carbo-azoto. Le tradizionali birre rifermentate in bottiglia non avranno la struttura piena e cremosa o la schiuma molto persistente delle versioni alla spina.

Storia: questo stile ebbe origine dai tentativi di capitalizzare il successo delle Porter londinesi, ma in origine rivelava un corpo più pieno e cremoso e una più robusta alcolicità. La Guinness iniziò a produrre Porter nel 1799 e “un più robusto tipo di Porter” intorno al 1810. La Irish Stout si diversificò dalla Single Stout londinese (la Porter) nel tardo 1800 con l’impiego di malti più scuri. La Guinness fu tra le prime birrerie ad usare malto Black brevettato Patent per le Porter e le Stout nel decennio 1820 e cominciò ad usare utilizzare orzo
torrefatto dopo la Seconda Guerra Mondiale, mentre i birrai di Londra continuavano ad usare malto Brown. Guinness iniziò poi a usare orzo in fiocchi negli anni ’50 e aumentò parecchio l’attenuazione. La Guinness Draught fu lanciata come marchio nel 1959. La Draught in lattina “tipo spina” e le bottiglie furono sviluppate nei tardi anni ’80 e ’90.

Ingredienti: la Guinness è prodotta usando orzo torrefatto, orzo in fiocchi e malto Pale, ma gli altri birrifici non usano necessariamente l’orzo torrefatto: possono usare malto Chocolate o altri malti scuri o speciali. Qualunque combinazione di malti si usi, la birra risultante dovrebbe essere nera. Le Stout di Cork sono forse più vicine nella composizione alle Stout storiche di tipo londinese, con una varietà di malti non dominata dall’orzo torrefatto.

Confronti di Stile: meno alcolicità della Irish Extra Stout ma gusti simili. Più scura di colore (nera) della English Porter (marrone).

Numeri: OG: 1.036 – 1.044

IBUs: 25 – 45 FG: 1.007 – 1.011

SRM: 25 – 40 ABV: 4.0 – 4.5%

Esempi commerciali: Beamish Irish Stout, Guinness Draught, Harpoon Boston Irish Stout, Murphy's Irish Stout, O’Hara’s Irish Stout, Porterhouse Wrasslers 4X

Tag: forza standard, scura, alta fermentazione, isole britanniche, stile tradizionale, famiglia stout, amara, torrefatta.

15C. Irish Extra Stout

Impressioni generali: birra nera dal corpo pieno e un pronunciato gusto di torrefatto spesso simile al caffè e al cioccolato scuro con aggiunta una certa complessità del malto. L’equilibrio varia da moderatamente dolce-amaro ad amaro con le versioni più bilanciate che hanno una moderata maltosità e quelle amare invece abbastanza secche.

Aroma: caffè da moderato a moderatamente alto e spesso accompagnato da leggere note secondarie di cioccolato, cacao, biscotto, vaniglia e/o cereale torrefatto. Esteri da nulli a medio-bassi. Aroma di luppolo da nullo a basso, può essere terroso o speziato ma è tipicamente assente. L’aroma è dominato dal malto e dal torrefatto.

Aspetto: nera lucente, opaca con caratteristica schiuma densa, cremosa di color marrone-rossiccio.

Gusto: malto scuro o cereale torrefatto da moderato a moderatamente alto con amaro da medio a medio-alto. Il finale può essere secco e di caffè o moderatamente bilanciato con dolcezza di malto o caramello. Tipicamente ha gusti di caffè torrefatto ma spesso anche note di cioccolato scuro che perdurano nel finale. Sono pure presenti in sottofondo aromi di moka, biscotto o vaniglia che aggiungono complessità. Fruttato da nullo a medio-basso. Gusto di luppolo da nullo a medio (spesso terroso o speziato). Variabile il livello di amaro come lo è il torrefatto e il secco del finale: lasciare ampio spazio interpretativo ai birrai.

In bocca: corpo da medio-pieno a pieno con carattere cremoso. Carbonazione moderata, molto delicata talvolta con una leggera astringenza proveniente dai cereali torrefatti; l’asprezza non è desiderabile. Rilevabile un leggero calore alcolico.

Commenti: tradizionalmente un prodotto in bottiglia. I consumatori si aspettano che una Stout abbia colore nero e intensità di gusto proveniente dagli ingredienti che l’hanno fatta resa nera. Non tutti i birrifici producono la versione secca e torrefatta tipica della Guinness, ugualmente accettabili sono le versioni più bilanciate e con note di cioccolato.

Storia: prodotto più forte ma con le stesse radici della Irish Stout. La Guinness Extra Stout (Extra Superior Porter, in seguito chiamata Double Stout) fu prodotta per la prima volta nel 1821 ed era primariamente un prodotto in bottiglia. Descritta dalla Guinness come “una birra a corpo più pieno e con una più intensa caratteristica di amaro da torrefatto, struttura ricca e matura”. Di tutti i tipi di Guinness sul mercato odierno, questa è la più vicina alla Porter originale prodotta da Arthur Guinness. Si noti che oggi la Guinness Extra Stout ha diverse gravità in diverse regioni: la versione europea ha circa 4,2% e rientra nello stile Irish Stout.

Ingredienti: simili a quelli della Irish Stout

Confronti di Stile: a metà strada tra la Irish Stout e la Foreign Extra Stout per alcolicità e intensità dei gusti e con equilibrio simile. Più corpo, ricchezza e spesso più complessità di malto della Irish Stout. Nera di colore, non marrone come la Porter.

Numeri: OG: 1.052 – 1.062

IBUs: 35 – 50 FG: 1.010 – 1.014

SRM: 25 – 40 ABV: 5.5 – 6.5%

Esempi commerciali: Guinness Extra Stout (versione USA), O’Hara’s Leann Folláin, Sheaf Stout

Tag: forte, scura, alta fermentazione, isole britanniche, stile tradizionale, famiglia stout, amara, torrefatta.

 

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