Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie policy

Nonsolobirra.net 

Cel. 340.7132588 

 Email: info@nonsolobirra.net

Scritto da
Categoria:
primi sui motori con e-max

16. Dark British Beer
In questa categoria sono incluse le moderne stout britanniche e irlandesi da media forza a forte, da amare a dolci che hanno avuto origine in Inghilterra, anche se ora sono maggiormente associate all’Irlanda. In questo caso British ha un più ampio significato di “isole britanniche”, non di Gran Bretagna.

16A. Sweet Stout

Impressioni generali: ale molto scura, dolce, di corpo pieno e leggermente torrefatta che può ricordare il caffè con panna o l’espresso dolce.

Aroma: cereale delicatamente torrefatto, talvolta con note di caffè e/o cioccolato. Si percepisce spesso una dolcezza di panna. Il fruttato può essere da basso a moderatamente alto e diacetile da nullo a basso. Aroma di luppolo da nullo a basso con note floreali o terrose.

Aspetto: colore da marrone scurissimo a nero. Può essere opaca (altrimenti dovrebbe essere limpida). Schiuma da marrone-rossiccia a marrone.

Gusto: cereale/malto torrefatto con gusti di caffè e cioccolato che dominano il palato. L’amaro di luppolo è moderato. La dolcezza medio-alta fornisce un contrappunto al carattere torrefatto e all’amaro di luppolo eperdura nel finale. Esteri fruttati da bassi a moderati e diacetile da nullo a basso. L’equilibrio tra cereali/malti scuri e la dolcezza può variare dall’abbastanza dolce al moderatamente secco e talvolta torrefatto.

In bocca: corpo cremoso da medio-pieno a pieno. Carbonazione da bassa a moderata. L’elevata dolcezza residua proveniente dagli zuccheri non fermentati migliora la sensazione di pienezza in bocca.

Commenti: le gravità sono basse in Inghilterra, più alte nelle birre esportate e in quelle americane. Esistono variazioni rispetto alla dolcezza residua, all’intensità del carattere torrefatto e all’equilibrio tra di essi: sono queste le variabili più soggette all’interpretazione personale. Alcune versioni inglesi sono molto dolci (bassa attenuazione) a anche basse in alcol (la Tennent’s Sweetheart Stout ha 2%), ma sono una anomalia rispetto agli altri esempi. Queste linee guida descrivono principalmente le versioni export con maggior gravità, più bilanciate piuttosto che le versioni a basso alcol e molto dolci che sono difficili da trovare.

Storia: stile di Stout inglese sviluppatosi ai primi del ‘900. Storicamente nota come Milk o Cream Stout, legalmente ora questa designazione non è più permessa in Inghilterra (ma è accettata altrove). Il nome Milk deriva dall’uso del lattosio o zucchero del latte come agente dolcificante. Originariamente fu immessa nel mercato come un tonico per i convalescenti o le madri in allattamento.

Ingredienti: la dolcezza di gran parte delle Sweet Stout proviene dai bassi livelli di amaro rispetto alle altre Stout e dall’alta percentuale di destrine non fermentabili. Il lattosio, zucchero non fermentabile, viene aggiunto di frequente per impartire una dolcezza aggiuntiva residua. Malto pale come base e si possono aggiungere orzo tostato, malti Black, Chocolate, Crystal e pure succedanei come mais o zuccheri fermentabili.

Confronti di Stile: molto più dolce e meno amara delle altre Stout (tranne la più robusta Tropical Stout). Il carattere di torrefatto è morbido e non bruciaticcio come per le altre Stout. Equilibrio in qualche modo simile a quello delle Oatmeal Stout, ma molto più dolci.

Numeri: OG: 1.044 – 1.060

IBUs: 20 – 40 FG: 1.012 – 1.024

SRM: 30 – 40 ABV: 4.0 – 6.0%

Esempi commerciali: Bristol Beer Factory Milk Stout, Left Hand Milk Stout, Lancaster Milk Stout, Mackeson's XXX Stout, Marston’s Oyster Stout, Samuel Adams Cream Stout

Tag: forza standard, scura, alta fermentazione, isole britanniche, stile tradizionale, famiglia stout, maltosa, torrefatta, dolce.

16B. Oatmeal Stout

Impressioni generali: ale molto scura, di corpo pieno, con malto torrefatto e in aggiunta il gusto dell’avena. La dolcezza, l’equilibrio e l'impronta data dall’avena possono variare parecchio.

Aroma: cereali poco torrefatti, in genere con note di caffè. La lieve dolcezza da malto può suggerire note di caffè e panna. Il fruttato dovrebbe essere da basso a medio-alto e il diacetile da nullo a medio-basso. L’aroma di luppolo varia da nullo a medio-basso, terroso o floreale. Opzionale l’aroma di cereale - nocciola dall’avena.

Aspetto: colore da marrone medio a nero. Schiuma marrone densa, cremosa e persistente. Può essere opaca, altrimenti è limpida.

Gusto: simile all’aroma, con lieve gusto di caffè torrefatto o crema-caffè e fruttato da basso a moderatamente alto. L’avena e i cereali scuri torrefatti impartiscono complessità nel gusto: l’avena può aggiungere gusti terrosi, di nocciola e cereale. I cereali scuri possono combinarsi col dolce del malto a suggerire cioccolato al latte o caffè con panna. Amaro da luppolo medio con equilibrio spostato verso il malto. Finale da medio- dolce a medio-secco. Diacetile da nullo a medio-basso. Luppolatura da nulla a medio-bassa, tipicamente terrosa o floreale.

In bocca: corpo da medio-pieno a pieno con sensazione morbida, setosa, vellutata, talvolta oleosa proveniente dall’avena. Cremosa, carbonazione da media a medio-alta.

Commenti: in generale come dolcezza si pone tra le Sweet Stout e le Irish Stout. Esistono variazioni: dal molto dolce al decisamente secco, come pure tra le versioni inglesi e americane (quelle americane tendono a essere più luppolate, meno dolci e meno fruttate). Variabile anche il livello di amaro e pure l’impronta dell’avena. Un uso limitato di avena può dare un corpo setoso e ricchezza di gusto, mentre un uso massiccio può impartire gusti molto intensi con sensazioni oleose in bocca, finale secco e una leggera astringenza da cereale. Quando si giudica, tenere presente le differenze di interpretazione.

Storia: una variante del tardo 1800 delle Stout “nutrienti e per convalescenti” con avena, analoga alla Sweet Stout con lattosio. Una versione scozzese originale utilizzava una significativa quantità di malto d’avena. Successivamente attraversò una fase ambigua in cui alcuni produttori inglesi inserivano una manciata d’avena nelle loro stout parti-gyle per ottenere una versione legalmente accetta bile e “salutare” di Oatmeal Stout per motivi commerciali. Birra molto popolare in Inghilterra tra le due guerre, ebbe un revival per l’export nell’era delle birre artigianali e questo ha contribuito alla sua popolarità quale moderno stile birrario artigianale in America caratterizzato da una buona (non simbolica) quantità di avena.

Ingredienti: malti Pale, Caramel, torrefatti scuri (spesso Chocolate) e cereali non maltati. L’avena o avena maltata (5-20% o più) è usata per accrescere la pienezza di corpo e la complessità di gusto. Luppoli primariamente per l’amaro. Si possono usare zuccheri fermentabili o sciroppi. Lievito inglese per Ale.

Confronti di Stile: la gran maggior parte è un incrocio tra una Irish Extra Stout e una Sweet Stout con aggiunta di avena. Esistono parecchie variazioni: le versioni più dolci assomigliano maggiormente alla Sweet Stout con avena al posto del lattosio, mentre le versioni più secche ricordano il pieno gusto di nocciolato delle Irish Extra Stout. Entrambe tendono ad enfatizzare la corposità e le sensazioni boccali.

Numeri: OG: 1.045 – 1.065

IBUs: 25 – 40 FG: 1.010 – 1.018

SRM: 22 – 40 ABV: 4.2 – 5.9%

Esempi commerciali: Anderson Valley Barney Flats Oatmeal Stout, Broughton Scottish Oatmeal Stout, Figueroa Mountain Stagecoach Stout, St-Ambroise Oatmeal Stout, Samuel Smith Oatmeal Stout, Young's Oatmeal Stout

Tag: forza standard, scura, alta fermentazione, isole britanniche, stile tradizionale, famiglia stout, equilibrata, torrefatta.

16C. Tropical Stout

Impressioni generali: ale moderatamente alcolica, molto scura, dolce e fruttata con gusto delicato di torrefatto, senza l’asprezza del bruciato.

Aroma: in primo piano la dolcezza con intensità da moderata ad alta. Gli aromi dei cereali torrefatti vanno da moderati ad alti e possono avere note di caffè o cioccolato. Il fruttato è da medio ad alto con aromi di melassa, liquirizia, frutta secca e/o vinoso. Le versioni più alcoliche possono avere un aroma pulito di alcol. Luppolo e diacetile da nulli a bassi. Aspetto: colore da marrone molto intenso a nero. La limpidezza è di solito nascosta dall’intensità del colore (se non è opaca, dovrebbe essere limpida). Generosa schiuma dal marrone-rossiccio al marrone con una buona ritenzione.

Gusto: decisamente dolce con gusti delicati di cereali scuri e amaro limitato. Il carattere di malto e cereali torrefatti varia da moderato ad alto con gusto delicato di caffè o cioccolato, anche se il carattere torrefatto è attenuato nell’equilibrio dal finale dolce. Esteri fruttati da moderati ad alti con toni dolci e di rum scuro. Gusto di luppolo da nullo a molto basso e diacetile da nullo a medio-basso.

In bocca: corpo da medio-pieno a pieno, spesso con carattere liscio delicato e cremoso. Può dare una sensazione di calore (mai bruciante) per la presenza dell’alcol. Carbonazione da moderata a moderatamente alta.

Commenti: i livelli di dolcezza variano in modo significativo. È sorprendentemente rinfrescante nei climi caldi.

Storia: in origine Stout ad elevato tenore di alcol, destinata ai mercati tropicali, divenne popolare e fu imitata da produttori locali che usano spesso zuccheri e ingredienti nativi.

Ingredienti: simile alla Sweet Stout ma con maggior gravità. Malti Pale e malti e cereali torrefatti. Luppoli primariamente per l’amaro. Si possono aggiungere succedanei e zucchero per aumentare la gravità. Tipicamente prodotta con lievito lager fermentato ad alte temperature.

Confronti di Stile: ha il gusto di una Sweet Stout arricchita con ulteriore fruttato. Simile ad alcune Imperial Stout, ma senza l’amaro elevato, senza il robusto torrefatto, la luppolatura secondaria da aroma e con meno alcolicità. Molto più dolce e meno luppolata delle Stout americane. Molto più dolce e meno amara delle Export Stout con gravità simile.

Numeri: OG: 1.056 – 1.075

IBUs: 30 – 50 FG: 1.010 – 1.018

SRM: 30 – 40 ABV: 5.5 – 8.0%

Esempi commerciali: ABC Extra Stout, Dragon Stout, Jamaica Stout (Jamaica), Lion Stout, Royal Extra Stout

Tag: forte, scura, alta fermentazione, isole britanniche, stile tradizionale, famiglia stout, maltosa, torrefatta, dolce.

16D. Foreign Extra Stout

Impressioni generali: Stout molto scura, moderatamente alcolica e molto secca con gusti di torrefatto.

Aroma: cereale torrefatto da moderato a elevato e spesso con note di caffè e/o leggero bruciato. Fruttato da basso a medio con presenze aromatiche dolci o di melassa, liquirizia, frutta secca e/o vinose. Le versioni più alcoliche possono avere un aroma di alcol delicato e pulito. L’aroma di luppolo varia da nullo a moderatamente basso, terroso, erbaceo o floreale. Diacetile da nullo a basso.

Aspetto: colore da marrone molto intenso a nero. La limpidezza è di solito nascosta dall’intensità del colore (se non è opaca dovrebbe essere limpida). Generosa schiuma da marrone-rossiccio al marrone con una buona ritenzione.

Gusto: gusto di malto e cereale torrefatto da moderato ad alto con sentori di caffè, cioccolato o da leggero bruciato senza asprezza. Moderatamente secca con esteri da bassi a medi. Amaro da medio ad alto. Gusto di luppolo da nullo a moderato, terroso, erbaceo o floreale. Diacetile da nullo a medio-basso.

In bocca: corpo da medio-pieno a pieno, spesso con carattere liscio delicato e talvolta cremoso. Può dare una sensazione di calore (mai bruciante) per la presenza dell’alcol. Carbonazione da moderata a moderatamente alta.

Commenti: è conosciuta anche come Foreign Stout, Export Stout o Foreign Export Stout. Versioni storiche (precedenti alla seconda guerra mondiale) avevano la medesima OG delle Extra Stout domestiche ma con un più alto livello alcolico a causa della lunga maturazione in cui i Brettanomiceti agivano in tal senso. La differenza tra versione domestiche e “foreign” erano la luppolatura e i tempi di maturazione.

Storia: Stout più robusta prodotta oggi per l’export, ma con una storia che risale ai secoli 18° e 19° quando era maggiormente luppolata. La Guinness Foreign Extra Stout (in origine West India Porter, in seguito Foreign Extra Double Stout) fu prodotta per la prima volta nel 1801 e secondo la Guinness “con luppoli extra per dare un gusto distintivo e miglior conservazione nei climi caldi. Prodotta [oggigiorno] in Africa, Asia e nei Caraibi. Attualmente rappresenta fino al 40% di tutta la Guinness prodotta nel mondo.”.

Ingredienti: malti Pale e torrefatti scuri e cereali, storicamente si potevano usare utilizzare malti Brown e Amber. Luppoli principalmente per l’amaro, tipicamente di varietà inglesi. Si possono aggiungere succedanei e zuccheri per aumentare la gravità. Confronti di Stile: equilibrio simile quello delle Irish Extra Stout ma con maggiore alcol e non così forte o intensa come la Russian Imperial Stout. Difetta del forte amaro e dell’elevato dry-hopping delle Stout americane. La gravità è simile alla Tropical Stout ma il finale è più secco, l’amaro più elevato con meno esteri.

Numeri: OG: 1.056 – 1.075

IBUs: 50 – 70 FG: 1.010 – 1.018

SRM: 30 – 40 ABV: 6.3 – 8.0%

Esempi commerciali: Coopers Best Extra Stout, Guinness Foreign Extra Stout, The Kernel Export Stout, Ridgeway Foreign Export Stout, Southwark Old Stout

Tag: forte, scura, alta fermentazione, isole britanniche, stile tradizionale, famiglia stout, equilibrata, torrefatta.

 

Torna alla Guida agli stili <<Stili>>

 

Design by: www.diablodesign.eu