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American Porter and Stout

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20. American Porter and Stout

Queste birre si sono evolute dalle corrispondenti inglesi e sono state interamente trasformate dai produttori artigianali americani. In genere sono più robuste, più alcoliche, più torrefatte e centrate sul luppolo delle loro cugine inglesi. Questi stili sono raggruppati assieme per la loro storia e per il loro profilo gustativo comuni.

20A. American Porter

Impressioni generali: birra scura maltata e sostanziosa con un carattere complesso e pieno impartito dal malto scuro.

Aroma: malto scuro da leggero-medio a medio-forte, spesso con leggero bruciato. Può anche essere presente un carattere aggiuntivo di malto complesso e/o dolce come supporto (cereale, pane, toffee, caramello, cioccolato, caffè). Aroma di luppolo da basso ad alto e spesso resinoso, terroso o floreale. Possibili aromi da dry-hopping. Esteri fruttati da nulli a moderati.

Aspetto: colore che può avvicinarsi al nero, ma solitamente va dal marrone medio al bruno molto scuro, spesso con riflessi rubino o granato. Essendo parecchio scura è difficile identificare la limpidezza, ma in controluce si dovrebbe notare se la birra non è opaca. Schiuma generosa di colore marroncino e persistenza moderatamente buona.

Gusto: malto moderatamente forte che di solito mostra caratteristiche di leggero bruciato (e talvolta gusti di cioccolato e/o caffè) insieme a un accenno di secchezza da malto scuro e di cereale nel finale. Il gusto globale può risultare da secco a medio-dolce. Può avere dell’asprezza derivante dai cereali scuri torrefatti, ma non palesemente acre, bruciata o aspra. Amaro da medio ad alto che può essere accentuato dal malto scuro. Il gusto di luppolo varia da basso ad alto con caratteristiche resinose, terrose o floreali e in generale bilancia i gusti del malto scuro. Il malto scuro e il luppolo non dovrebbero essere in conflitto. Le versioni con dry-hopping possono avere un gusto resinoso. Esteri fruttati da nulli a moderati.

In bocca: corpo da medio a medio-pieno. Carbonazione da bassa a moderatamente alta. Le versioni più forti possono presentare un leggero calore alcolico. Può essere un poco astringente per i malti scuri, ma questa caratteristica non deve essere marcata.

Commenti: è uno stile alquanto aperto a differenti interpretazioni. L’intensità del malto scuro e il gusto può variare in maniera significativa. Può avere una forte luppolatura e significativi sottoprodotti della fermentazione; può quindi assumere caratteristiche “americane” o “britanniche”.

Storia: si tratta di una versione più forte e più aggressiva delle Porter pre-Proibizionismo e/o delle Porter inglesi prodotte artigianalmente. Sono esistite versioni storiche, in particolare nella costa orientale, dove sono ancora prodotte (vedasi la sezione Historical Beer, Pre-Prohibition Porter). Qui invece è descritta la versione moderna artigianale.

Ingredienti: si possono utilizzare svariati malti, con prevalenza di quelli scuri e spesso con malto Black oppure Chocolate. Tipicamente si usa luppolo americano per l’amaro e inglese/americano per l’aroma. I luppoli agrumati sono in genere evitati per l’eccessivo contrasto. Il lievito per ale può essere sia un ceppo un tipo americano pulito o una varietà inglese caratterizzante.

Confronti di Stile: più amara e spesso più forte, con maggiori caratteristiche di malto scuro e più secca delle English Porter o delle Porter antecedenti il Proibizionismo. Meno forte e decisa delle American Stout.

Numeri: OG: 1.050 – 1.070

IBUs: 25 – 50 FG: 1.012 – 1.018

SRM: 22 – 40 ABV: 4.8 – 6.5%

Esempi commerciali: Anchor Porter, Boulevard Bully! Porter, Deschutes Black Butte Porter, Founders Porter,

Great Lakes Edmund Fitzgerald Porter, Smuttynose Robust Porter, Sierra Nevada Porter

Tag: forza standard, scura, alta fermentazione, nord america, stile artigianale, famiglia porter, torrefatta, luppolata.

20B. American Stout

Impressioni generali: Stout scura alquanto alcolica, molto torrefatta, amara e ben luppolata. Ha il corpo e i gusti tipici delle Stout ma con più amaro e carattere aggressivo impartito dai luppoli americani.

Aroma: malto torrefatto da moderato a elevato, spesso con le caratteristiche del caffè torrefatto o del cioccolato scuro/fondente. Sono accettabili lievi aromi di bruciato o di carbonella. Aroma del luppolo da medio a molto basso, con toni agrumati o resinosi. Esteri da nulli a medi. Opzionali lievi aromi derivati dall’alcol.

Aspetto: colore generalmente nero corvino, anche se alcune versioni potrebbero sembrare marrone molto scuro. Schiuma abbondante e persistente di colore marroncino chiaro. Di solito è opaca.

Gusto: malto torrefatto da moderato a molto elevato, che di solito ha note di caffè, chicchi di caffè torrefatti o cioccolato dolce-amaro. Può essere presente il gusto di polvere di caffè leggermente bruciacchiata, ma questo aspetto non deve essere prominente. Dolcezza da bassa a media spesso con ricchi gusti di cioccolato o caramello. Amaro da medio ad alto. Gusto di luppolo da basso ad alto, in genere agrumato o resinoso. Esteri da nulli a bassi. Finale da medio a secco con occasionali note di lieve bruciato. I gusti dell’alcol possono essere presenti fino ad un livello medio ma sono delicati.

In bocca: corpo da medio a pieno. Può essere cremosa, specialmente se è stata aggiunta avena per migliorare il boccato. Può avere astringenza derivata dal torrefatto, ma non dovrebbe essere eccessiva. Carbonazione da medio-alta ad alta. Calore alcolico da leggero a moderatamente elevato, ma delicato e non bruciante.

Commenti: i produttori esprimono la loro individualità attraverso il profilo variabile del malto torrefatto, della dolcezza del malto e del gusto, quantità di luppoli da aroma impiegati. In genere ha gusti di malto torrefatto e luppolatura più decisi delle altre Stout tradizionali (tranne le Imperial Stout).

Storia: moderno stile artigianale e da homebrewer che abbina il regime americano di luppolatura aggressiva alla robusta e tradizionale Stout inglese o irlandese. La versione da homebrewer era nota in precedenza come West Coast Stout, modo comune di chiamare una birra fortemente luppolata.

Ingredienti: malti base e lievito americani. Uso vario di malti scuri e torrefatti ma anche caramello. Possono essere presenti piccole quantità di avena. Varietà di luppolo americano.

Confronti di Stile: simile alla Extra o Export Stout nella luppolatura, nell’amaro e nella forte torrefazione, ma molto più torrefatta e maggior corpo della Black IPA. Le versioni più forti e robuste rientrano nello stile Russian Imperial Stout. Più forti e da meditazione, in particolare quelle con aggiunte di malti/grani scuri e con carattere luppolato, rispetto alla American Porter.

Numeri: OG: 1.050 – 1.075

IBUs: 35 – 75 FG: 1.010 – 1.022

SRM: 30 – 40 ABV: 5.0 – 7.0%

Esempi commerciali: Avery Out of Bounds Stout, Deschutes Obsidian Stout, North Coast Old No. 38, Rogue Shakespeare Stout, Sierra Nevada Stout

Tag: forte, scura, alta fermentazione, nord america, stile artigianale, famiglia stout, torrefatta, luppolata.

20C. Russian Imperial Stout

Impressioni generali: solida ale scura con gusti intensi e con un’ampia gamma di equilibri gustativi e interpretazioni regionali. Possiede una maltosità torrefatta-bruciata insieme a gusti intensi di malto scuro e di frutta secca con finale dolce-amaro e caldo. Nonostante i gusti intensi, le varie componenti devono fondersi insieme per creare una birra complessa e armoniosa, non un pasticcio alcolico.

Aroma: ricco e complesso con quantità variabili di cereali torrefatti, maltosità, esteri fruttati, luppolo e alcol. Il torrefatto ha note di caffè, cioccolato scuro/fondente o di lieve bruciato e può essere da leggero a moderatamente forte. L’aroma di malto varia da delicato a ricco, simile a quello dei Barleywine. Può avere anche lievi caratteristiche impartite dal malti speciali (tipo caramello) ma questi dovrebbero aggiungere complessità e non dominare. Gli esteri fruttati sono da bassi a moderatamente elevati, con un carattere complesso di frutta scura (susine, prugne, uvetta). L’aroma di luppolo (qualsiasi varietà) può variare da basso a parecchio aggressivo. Può inoltre essere presente aroma di alcol, ma senza essere aspro, bruciante o avere note di solvente. Le versioni invecchiate possono essere vinose o ricordare il Porto, ma mai acidule. L’equilibrio varia a seconda di quale elemento aromatico è preminente. Non è necessaria la presenza di tutti gli aromi descritti sopra, sono possibili varie interpretazioni. L’invecchiamento influenza l’intensità, l’equilibrio e l’eleganza delle sostanze aromatiche.

Aspetto: colore variabile dal marrone-rossiccio molto scuro al nero corvino. Opaca. Schiuma da marroncino a marrone scuro, con un cappello ben formato, anche se la ritenzione varia da bassa al moderata. L’alto contenuto alcolico e la viscosità sono evidenti negli archetti lasciati sulla parete del bicchiere.

Gusto: ricco, profondo, complesso e spesso molto intenso con quantità variabili di cereali/malti torrefatti, maltosità, esteri fruttati, amaro e gusto di luppolo e alcol. L’amaro è da medio ad aggressivamente alto.

Gusto di luppolo (di qualsiasi varietà) da medio-basso ad alto. I gusti da moderati ad aggressivamente forti di malto/cereali torrefatti possono suggerire il cioccolato dolce-amaro o fondente, il cacao e/o il caffè forte. Possono essere evidenti note di cereale leggermente bruciacchiato, di ribes nero o di catrame. Gli esteri fruttati sono da bassi a intensi con carattere di frutta scura (uvetta, susine o prugne). La struttura portante del malto può essere equilibrata o simile a quella dei Barleywine e può presentare gusti di supporto quali il caramello, il pane o il tostato. Il palato e il finale possono variare dal relativamente secco al moderatamente dolce, di solito con permanenza di torrefatto, di amaro di luppolo e di calore alcolico. L’equilibrio e l’intensità dei gusti sono influenzati dall’invecchiamento: col tempo alcuni gusti si attenuano mentre si sviluppano toni vinosi o simili a quelli del Porto.

In bocca: corpo da pieno a molto pieno con struttura vellutata, abbondante e quasi masticabile (il corpo può diminuire con una lunga maturazione). Deve essere presente e farsi notare un calore morbido e gentile impartito dall’alcol, ma questa non deve essere una caratteristica primaria: nelle versioni ben maturate l’alcol può essere nascosto. Non deve essere sciropposa o sotto-attenuata. La carbonazione varia da bassa a moderata, in relazione all’età e della maturazione. Commenti: è tradizionalmente uno stile inglese, ma attualmente è molto più popolare e più facilmente reperibile in America dove è una delle birre artigianali preferite e non una semplice curiosità. Esistono variazioni e interpretazioni all’americana o all’inglese (prevedibilmente le versioni americane sono più amare, hanno più carattere di malto torrefatto e maggior aroma di luppolo, mentre quelle inglesi riflettono maggiormente la complessità dei malti speciali e tendono ad avere più esteri). Non tutte le Imperial Stout hanno un evidente carattere “inglese” o “americano”; tutto ciò che sta tra le due varianti è comunque accettabile e in questo caso non è opportuno segnalare una sottocategoria precisa all’iscrizione della birra a concorso. L’ampia gamma di caratteristiche a disposizione permette una massima creatività e i giudici ne devono essere consapevoli e cercare di non valutare la birra come se fosse un clone di uno specifico prodotto commerciale.

Storia: stile con una lunga, ma non necessariamente ininterrotta, storia. Le sue radici sono le robuste Porter inglesi prodotte per l’esportazione nel 1700 e si dice fossero popolari presso la corte imperiale russa. Dopo che le guerre napoleoniche interruppero il commercio, queste birre furono vendute sempre di più in Inghilterra. Col tempo questo stile sarebbe andato a scomparire, se non fosse stato ripreso dai produttori artigianali, sia in Inghilterra come revival, che negli States come re-interpretazione e re-invenzione, adattando lo stile alle caratteristiche americane.

Ingredienti: malto Pale ben modificato insieme a generose quantità di malti torrefatti e/o cereali non maltati. Può avere una lista di cereali complessa perché può, virtualmente, includere qualsiasi varietà di malto. Qualsiasi tipo di luppolo può essere utilizzato. Lievito per ale americano o inglese.

Confronti di Stile: come un Barleywine nero, dove entrano in gioco tutte le dimensioni del gusto. Più complessa e con una gamma più ampia di gusti possibili rispetto alle Stout, con minore gravità.

Numeri: OG: 1.075 – 1.115

IBUs: 50 – 90 FG: 1.018 – 1.030

SRM: 30 – 40 ABV: 8.0 – 12.0%

Esempi commerciali: Americane – Bell’s Expedition Stout, Cigar City Marshal Zhukov’s Imperial Stout, Great Divide Yeti Imperial Stout, North Coast Old Rasputin Imperial Stout, Sierra Nevada Narwhal Imperial Stout; Inglesi – Courage Imperial Russian Stout, Le Coq Imperial Extra Double Stout, Samuel Smith Imperial Stout

Tag: molto forte, scura, alta fermentazione, isole britanniche, nord america, stile tradizionale, stile artigianale, famiglia stout, maltosa, amara, torrefatta.

 

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